Libertà di stampa: classifica 2013
(Foto di 7Bart)
La classifica della Libertà di Stampa 2013 di Reporter Senza Frontiere (RFS) si basa su una attenta riflessione degli atteggiamenti dei governi nei confronti della libertà degli organi di informazione a medio e lungo termine. La Finlandia, per il terzo anno consecutivo vince questa classifica basata su 179 paesi del mondo.
Diversi sono i criteri adottati nella selezione dei paesi tra cui le legislazioni in materia degli Stati alla violenza contro i giornalisti. Lo studio ha stabilito che i paesi democratici occupano la testa della classifica a differenza di quelli a regime dittatoriale che invece sono tra gli ultimi.
Il segratario generale di RFS Christophe Deloire ha dichiarato: "La classifica della libertà di stampa 2013 pubblicata da Reporter Senza Frontiere non prende in considerazione diretta il tipo di sistema politico; risulta chiaro tuttavia che le democrazie offrano una migliore protezione alla libertà al fine di produrre e far circolare notizie e informazioni accurate, rispetto ai paesi dove i diritti umani vengono spesso sbeffeggiati".
La classifica quest'anno offre un nuovo strumento analitico che può essere studiato regionalmente con un punteggio che va da 0 a 100, dove lo zero rappresenta il totale rispetto della libertà. In base a questo nuovo indice, dunque, si sono rilevati i seguenti punteggi:
- Europa: 17,5
- Americhe: 30,0
- Africa: 34,5
- Asia Pacifico: 42,2
- Russia e ex-Repubbliche Sovietiche: 45,3.
Questi sono i primi 10 paesi nella lista di RFS per il 2013:
- Finlandia
- Olanda
- Norvegia
- Lussemburgo
- Andorra
- Danimarca
- Liechtenstein
- Nuova Zelanda
- Islanda
- Svezia.
Gli ultimi 3 paesi della lista, invece, sono Turkmenistan (177°), Corea del Nord (178°) e Eritrea (179°).
Oltre all'Italia (57°) ricordiamo anche: Francia (37°), Stati Uniti (32°), Gran Bretagna (29°), Australia (26°), Germania (17°), Svizzera (14°) e Austria (12°).
Per la classifica completa vi rimandiamo al sito di RSF (in inglese).
Per la classifica completa vi rimandiamo al sito di RSF (in inglese).

Commenti
Posta un commento